Una serata sul tempo di guerra: Giacomo Manzù e Le ragazze del ponte

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Si è appena conclusa la serata dedicata a “Le ragazze del ponte” presso il Museo Manzù di Ardea, organizzata dall’associazione Oltre il ponte, Presidente Mario Iatonna, e dal Direttore del Museo Manzù, Maria Giuseppina Di Monte.

Il Museo ha voluto ricordare l’eccidio nazista presso il ponte di ferro a Roma del 7 aprile 1944 grazie alla lettura del testo già presentato il 7 aprile scorso alla Casa Internazionale della Donna, in occasione delle giornata promossa dall’ANPI, dedicata all’episodio storico. Carla De Agostini, Erica Luciani, Lucrezia Miano, Ginevra Natarelli ed Emma Pasquale, ex allieve della classe V B, ora studentesse universitarie, hanno letto la sceneggiatura da loro ideata, liberamente ispirata alle narrazioni del fatto elaborate da Carla Capponi, Alessandro Portelli e Cesare De Simone nelle loro monografie. Nella breve presentazione d’invito, le autrici hanno riassunto così la vicenda (per la presentazione più articolata sul volantino di sala, vd. Allegato testo di sala Le ragazze del ponte):

“7 Aprile 1944: dieci donne, dieci volti, dieci nomi, dieci vite. Spinte dalla fame e dalla disperazione avevano assaltato il forno Tesei, nel quartiere Ostiense, come era già accaduto altre volte e in altri luoghi. I nazisti repressero tutto brutalmente e velocemente, in una Roma affamata e fiaccata dall’occupazione, eppure mai davvero piegata. Ma quella volta fu diverso. In ricordo di queste donne senza nome, per ognuna di noi”.

La lettura del testo teatrale è stata preceduta da una interessante visita guidata di Mario Lupini alla ricca collezione Manzù, dal titolo “L’opera di Giacomo Manzù nella grande arte italiana del ‘900” nella quale sono state poste in evidenza le molteplici relazioni dello scultore con le diverse correnti artistiche della sua epoca e il suo rapporto con la tradizione classicista, declinata con la sensibilità di un artista di avanguardia ben cosciente delle contraddizioni e dei mali del suo tempo. Ha chiuso la serata la lettura di “7 aprile”, la lirica che Giulia Rea della classe III G (prof.ssa Ferraioli) ha composto per ricordare i dieci corpi femminili, anonimi, abbandonati privi di vita sul ponte romano.

Grazie ancora ai nostri ospiti per la bellissima serata e grazie a tutti coloro che sono stati presenti, le prof.sse Raffaelli e Calcagno, gli allievi, gli ex allievi, i genitori e gli amici; un ringraziamento particolare va a Sergio Albertelli che ci ha voluto onorare della sua presenza ricordandoci col suo stesso nome uno dei martiri della Resistenza, il professore di Filosofia e Storia Pilo Albertelli, stella perenne del nostro firmamento scolastico.

Prof.ssa Michela Nocita

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