Conferenza su Hanna Arendt (27-01-2020)

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In occasione della giornata della memoria, il 27 gennaio in aula magna, alla presenza del Dirigente scolastico prof.ssa A. Corea, di alcuni professori e della comunità scolastica, alcuni studenti del 3C, 4C e 5C liceo, coordinati dalla professoressa Agnese Pica, hanno tenuto una conferenza illustrando l’opera della filosofa tedesca Hannah Arendt.

È stato approfondito in particolare il testo “La banalità del male- Eichmann a Gerusalemme”.

Le relazioni degli studenti ne hanno analizzato e tematizzato i nodi più significativi, intersecando la riflessione critica con brani letterari (Primo Levi “Se questo è un uomo”), scene tratte dal film “Hannah Arendt” della regista Margarethe Von Trotta, breve sinossi sull’ arte nel periodo nazista.

Riportiamo la sequenza degli interventi:

-Sara Alessio (V C) ha approfondito la filosofia della Arendt: il concetto di ideologia e il significato specifico della “banalità” del male, che emerge dal saggio preso in esame;

-Elisa Nichil (III C) ha illustrato e commentato la frase “Noi viviamo nel mondo della pluralità umana”, tratto da “Vita activa”;

-Felix Nikel (IV C) ha svolto un’analisi riguardo la vita e la psicologia di Adolf Eichmann, giudicato responsabile di crimini contro l’umanità e delle deportazioni nei campi di sterminio in Europa Orientale e condannato all’impiccagione;

-Francesco Tantari (V C) approfondendo la tematica dell’inaudito male radicale nel ‘900, che ha coinvolto a vari livelli tutta la società  europea, si è riferito in particolare alle argomentazioni tratte da “Origini del totalitarismo”: come sia stato possibile rendersi partecipe del crimine nazista e, con uno spaventoso e assoluto cedimento morale, riuscire a far tacere la propria coscienza ;

-Eugenio Politi (V C) si è incentrato su alcune testimonianze del processo, per valutare i vari gradi di responsabilità, poiché è indubbio che esista la possibilità che ci sia qualcosa tra la resistenza e la cooperazione;

-Giorgio Sanders (V C) ha esposto le critiche al processo Eichmann, i contrastanti punti di vista sulla natura del crimine e del criminale e la modalità secondo cui, per Hannah Arendt, si sarebbe dovuto svolgere il processo;

-Elena Ortore (IV C) ha trattato le polemiche nei confronti della filosofa scatenate dall’opinione pubblica riguardo il caso Eichmann. Ha inoltre esposto una riflessione sul titolo del libro, delineando la figura della Arendt, basandosi sull’epistolario della filosofa con la scrittrice e amica Mary McCarty;

-Ilaria Giudice (V C) ha esposto le opinioni dello scrittore italiano Primo Levi riguardo allo studio delle cause dell’odio nazi-fascista: egli ritiene che  la comprensione risulti in ultima analisi una giustificazione di quest’odio;

-Nuvola Rosa Gobbi (IV C), facendo riferimento ad Albert Speer, ha analizzato in particolare la subdola insinuazione dell’ideologia nazista all’interno della quotidianità e dell’espressione artistica.

 

Resoconto conferenza Hannah Arendt

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