Con questo lavoro svolto con ”l’Expertise” della professoressa Flora Palamidesi è stato possibile mostrare come l’apprendimento della lingua debba essere attuato attraverso un approccio metodologico interattivo, basato sul principio del “learning by doing”, di cui il presente video è l’evidenza. Esso contiene tutte le componenti del processo di apprendimento/insegnamento linguistico svolto in tal senso. Evidenzia altresì il livello di acquisizione realizzato nel processo comunicativo degli studenti ed offre loro strumenti per la valutazione dei risultati.
L’obiettivo è stato quello di sviluppare in loro le competenze linguistiche mettendoli nelle condizioni di usare la lingua inglese con l’insegnante e i propri compagni in modo interattivo, stimolando attraverso domande e risposte alla riflessione e alla ricerca corretta sul sistema linguistico e sugli atti comunicativi prodotti.
In tal modo essi sono stati co-attori del proprio processo di apprendimento in cui è stato loro insegnato a raccogliere dati e a verificarli tramite discussione in gruppo, esercitando costantemente la lingua e l’uso corretto di essa.
Si è creato un dialogo fortemente partecipato fra studenti e docente. L’intero processo (orale e scritto nelle sue varie abilità) è stato attuato in lingua inglese, con interferenza della lingua madre solo nei punti teorici più complessi.
Lo studente è stato guidato al riconoscimento e alla comprensione del valore universale delle grandi macrofunzioni (descrizione /narrazione /esposizione /argomentazione /commento e funzione morale) capendo che esse sono presenti trasversalmente in tutte le lingue e che ciascuna di esse differisce per il proprio sistema lessicale, grammaticale, sintattico (dipendente dalle diverse prospettive culturali). Ciò ha determinato in ciascuno di essi la consapevolezza di quella parte della logica mentale propria dell’azione comunicativa presente anche nella lingua madre rendendo il processo di apprendimento della lingua “altra” più consapevole e più facile.
Il progetto, inoltre è stato per lo stesso docente strumento di rinforzo nei confronti dei vari aspetti di un insegnamento interattivo, basato sul “learning by doing”.
La scelta delle storie filosofiche letterarie mandarine di Pu Song Ling è stata oggetto fra gli studenti di discussione interculturale relativa alle realtà dell’occidente e dell’oriente nei secoli di grande rinascimento culturale in ambedue i contesti.
Il testo dei racconti mandarini, tradotti in lingua classica inglese, ha dato ai ragazzi l’accesso ad un contesto linguistico assai ricco lessicalmente e nel contempo semplice nella struttura narrativa.
La funzione morale di ciascun racconto ha dato la possibilità ad essi di discutere in inglese in modo semplice su temi di grande portata quali “L’avarizia”, “La magia illusionistica del taoismo”, ”La mitologia popolare cinese ”, “L’energia come essenza vitale dell’universo di cui tutti gli esseri partecipano, compreso i più umili”.
Da un mondo meccanicistico ed utilitaristico gli studenti sono stati proiettati in un mondo “mitologico” di grandi valori umani e sociali.









































