Le migrazioni nella storia, una giornata di studio

Custode di oltre 130 anni di storia, il Liceo è un centro di eccellenza per l'istruzione

“Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria”

 

Sabato 21 dicembre scorso la prima parte dell’anno scolastico si è conclusa con una giornata dedicata ai fenomeni migratori e in particolare alle migrazioni degli Italiani all’estero e alle immigrazioni verso l’Italia degli ultimi anni. La giornata si è tenuta nell’ambito delle lezioni di Storia e Filosofia che il Dipartimento organizza un volta al mese, destinate agli allievi delle terze classi e collocate nelle quattro ore mattutine.

L’incontro è stata aperto dal Prof. Fabio Pizzicannella: il professore ha ricordato che la Costituzione italiana tutela gli ospiti del nostro Paese e incentiva i cittadini alla cooperazione e al soccorso nei confronti di chi si trova in difficoltà.

La sottoscritta Prof.ssa Michela Nocita, organizzatrice della giornata su invito del professore, ha ricordato modi e tempi dell’informazione in relazione ai fenomeni migratori moderni, sottolineandone il tono enfatico, la manipolazione dei dati spesso con fine denigratorio rispetto agli immigrati e le scarsissime notizie sulle politiche dell’accoglienza. La professoressa ha presentato, inoltre, il percorso pluriennale che è stato svolto a scuola sul tema delle migrazioni nel tempo antico e moderno sottolineando le molteplici attività, gli incontri formativi a scuola e presso le redazioni dei giornali e delle associazioni, i diversificati risultati ottenuti ricordando, inoltre, l’evoluzione “cinematografica” del percorso da Mare Nostrum ad Occhio Invisibile (sostenuto lo scorso anno scolastico dal MIUR e dal MiBACT). La sottoscritta ha infine presentato il proseguimento dei lavori previsto per l’a.s. 2019/2020, ovvero il progetto Aleph che propone in chiave archeologica, grazie alla cooperazione con CoopCulture e con la Sovrintendenza Speciale per il Colosseo, il processo di avvicinamento dei nostri studenti ai ragazzi stranieri, attraverso lo studio delle testimonianze del mondo antico.

Poi, nel corso della mattinata, le registe Anna–Lisa e Sophie Chiarello ci hanno fatto un regalo, quello di condividere con la comunità scolastica la visione del film Ritals, uno spaccato molto significativo della loro vita familiare, documento storico di grande impatto emotivo. La rappresentazione del vissuto degli Italiani in Francia attraverso la storia di due generazioni ha suscitato un’empatia basata sulle esperienze comuni a molte famiglie italiane costrette all’espatrio, ed ha avuto una ricaduta didattica su tutto il giovane pubblico presente.

La visione del film documentario ha fatto anche da introduzione all’intervento della Dott.ssa Tiziana Grassi che magistralmente ci ha ricondotto dal tema delle migrazioni dei tempi passati, al tema dell’immigrazione attuale verso il nostro Paese. Grande l’impegno su più fronti della giornalista, ricercatrice e studiosa di migrazioni, autrice di programmi televisivi per gli Italiani all’estero a Rai International e consulente di programmi culturali per Rai Uno. La Dottoressa ha presentato in quest’occasione la sua ultima fatica, il lavoro che fa il punto in modo definitivo sullo status quaestionis delle immigrazioni in Italia: “L’accoglienza delle persone migranti – Modelli di incontro e di socializzazione”, edito da One Group. L’autrice ha ricordato ai nostri allievi che occorre essere critici riguardo ai fenomeni migratori ed è necessario non subire i pregiudizi purtroppo diffusi: gli sbarchi sulle nostre coste non sono un’invasione; il numero degli stranieri accolti in Italia è irrisorio rispetto a quello degli altri Paesi europei; la paura e la diffidenza  nei confronti di questi sfortunati ospiti, sono le stesse che erano provate nei riguardi degli Italiani qualche decennio fa nei Paesi d’espatrio.

Ha concluso la giornata un interessantissimo focus sulla comunità Sikh proposto dal Dott. Harvinder Singh, il regista del nostro docufilm ”Occhio invisibile”. E’ stata illustrata la storia dell’emigrazione verso l’Europa e verso il nostro Paese di questo gruppo etnico, la cui cultura è poco conosciuta da noi. Inoltre, è ancora lungo il percorso d’integrazione dei Sikh in Italia, anche se è a loro che dobbiamo la produzione di molte delle eccellenze agro alimentari del nostro Paese. Offrire la possibilità di vivere dignitosamente, di beneficiare dell’assistenza medica e di usufruire dell’istruzione pubblica sono un dovere nei confronti di questi ospiti, spesso altamente specializzati nelle loro attività, in un Paese come il nostro dal  quale si continua ad espatriare in modo significativo.

La giornata si è chiusa con un “arrivederci” collettivo: anche quest’anno, con la guida dei nostri ospiti d’eccezione, continueremo a occuparci di persone e non di numeri, di individui e non di migranti senza nome, di viaggi nella speranza per un futuro migliore e non d’invasioni, facendo nostra la dichiarazione di Don Milani che si legge in epigrafe al volume di Tiziana Grassi: “Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.”  (Don Lorenzo Milani, da “L’obbedienza non è più una virtù”, 1965)

 

 

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