Intervista a Bianca Laterza

Custode di oltre 130 anni di storia, il Liceo è un centro di eccellenza per l'istruzione

Il progetto “Buonsenso” e la casa editrice

– Come mai una casa editrice prestigiosa come Laterza ha scelto di realizzare un progetto in collaborazione con delle scuole superiori?

Incontro di presentazione del progetto con Bianca Laterza nella libreria “L’altra città” del 27/10/2018

È vero che la casa editrice si occupa, per esempio, di testi universitari o di rami specifici, ma non solo. Il contatto con i ragazzi è perfettamente in linea con gli obiettivi della casa editrice, lavorare con i giovani non va mai considerata una diminuzione ma un privilegio: significa parlare con dei giovani adulti pronti ad offrire a dare stimoli.
– Quali erano le aspettative?
È il mio primo progetto di questo tipo, avevo delle aspettative alte e sono state superate. I lavori dei ragazzi erano davvero ricchi, di un livello alto e loro in prima persona sono stati attenti e partecipi. Non è un fatto banale ma allo stesso tempo lo considero naturale nell’adolescenza: i ragazzi sono “spugne”, vogliono scoprire, ascoltare, conoscere il mondo che li aspetta.
– Sono state riscontrate delle differenze tra le scuole del Nord, del Centro e del Sud?
Devo dire che non ci sono state differenze legate alla posizione della scuola: le scuole hanno tutte dato vita a progetti diversi, ma il livello era omogeneo.
– Ci sono state delle voci di resistenza da parte dei ragazzi?
Sì, ci sono state. Quando si tratta di argomenti attuali e complessi è normale ed è giusto che sia così. In particolare a Torino è sorto un vero e proprio dibattito tra i ragazzi, ma questo fa parte del progetto. Non abbiamo intenti politici ma civili, il nostro scopo è proprio quello di suggerire spunti e contribuire alla nascita di un confronto in modo argomentato. Non si deve cadere nell’insulto, mai. Ogni intervento è stato molto apprezzato.
– Sono in programma dei progetti per futuro?
I progetti con le scuole sono sempre molto auspicati; riguardo “Buonsenso” dipende molto dal Ministero, speriamo possa continuare.

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