Donne e Resistenza

Custode di oltre 130 anni di storia, il Liceo è un centro di eccellenza per l'istruzione

Sabato 13 aprile 2019, teatro della scuola Di Donato:

“Donne e Resistenza; le ragazze di Cassola e le cattive ragazze” 
I progetti “A scuola con Cassola” e “Memoria del paesaggio”, alla scoperta di temi inediti nell’opera di Carlo Cassola.

Locandina_13 aprile 2019

ll 13 aprile presso il teatro della scuola “Di Donato” in via Bixio a Roma si è tenuta la conferenza “Donne e Resistenza” organizzata dall’ANPI e dal Liceo Classico “Pilo Albertelli”, Prof.ssa Nocita, curatrice e referente dei progetti “A scuola con Cassola” aa.ss 2017/8-2018/9 e “Memoria del paesaggio, paesaggio della Memoria” sostenuto dal Monte dei Paschi di Siena. Ringraziamo l’ANPI Sezione Esquilino-Monti-Celio che si è fatta promotrice dell’iniziativa, il Presidente Dott. Spagnoli, Mario Iatonna e la sua signora Carla, la signora De Castro, il Prof. Scrivano, le signore Barbara, Paola e Valeria Cassola e tutti gli ospiti intervenuti.

Le foto di seguito sono state realizzate dalla Sig.Patrizia De Castro per l’ANPI Sezione “Don Pietro Pappagallo” Esquilino-Monti-Celio.

Le cattive ragazze –quelle che si confrontarono con la guerra- riemergono dalla polvere dell’oblio con una forza che ancora oggi riesce ad emozionarci.

Il Dirigente scolastico, la Prof.ssa Antonietta Corea “apre” l’evento ringraziando i genitori dei ragazzi e tutti i presenti così come l’ANPI, nostro ospite. A proposito del tema della Resistenza la Preside ricorda la figura di Pilo Albertelli, insegnante di Storia e Filosofia presso il nostro Liceo allora chiamato “Umberto I” e martire delle fosse Ardeatine. Annuncia inoltre l’apertura di una sala della nuova biblioteca che ospiterà il fondo regalato dalla famiglia Albertelli nel quale –tra gli altri testi- è compresa l’opera omnia di Mazzini. Anche grazie a queste iniziative si riesce ad instaurare un legame forte tra il territorio e tutti i personaggi importanti che lo hanno vissuto e che ora lo rappresentano. La Preside si complimenta per il lavoro dei ragazzi del III E “che tira fuori le ragazze della Resistenza dalle opere cassoliane” e ricorda la collaborazione in questo anno scolastico con l’Istituto Tecnico Badini di Siena per lo studio dell’autore Cassola come custode nelle sue opere del paesaggio toscano e non solo.

A seguire, l’introduzione della Prof.ssa Michela Nocita che ringrazia i “protagonisti” della conferenza e dei progetti: gli organizzatori dell’ANPI, il Dott. Mario Spagnoli, segretario sezione ANPI dell’Esquilino Monti Celio; la famiglia Cassola, rappresentata dalle Prof.sse Valeria e Paola, nipoti dello scrittore, dalla figlia Dott.ssa Barbara venuta da Firenze per l’evento, e anche dalla società Hirya Lab, impegnata nelle riprese, della quale è presidente il Dott. Cossu, pronipote di Carlo Cassola.                                                                   La professoressa illustra il titolo del convegno riportando alla luce curiosi aneddoti. Il nome ragazze non è solo un omaggio al celeberrimo romanzo cassoliano “La ragazza di Bube”, ma è un riferimento ad un carteggio tra Carlo Cassola e l’editore Einaudi, gentilmente riferitoci da Barbara Cassola. L’editore criticava il titolo del romanzo (forse per l’espressione “ragazza” o per il nome “Bube”) ritenendolo troppo toscaneggiante. Ma Cassola replicò “Non ho nessuna intenzione di cambiare il titolo perché rispecchia il romanzo”: Mara infatti è la ragazza di Bube poiché sceglie di rimanere al suo fianco. Risposta coraggiosa se pensiamo che a quel tempo Cassola non aveva nemmeno un editore di riferimento.

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