Addio all’ing. Guido Albertelli

Custode di oltre 130 anni di storia, il Liceo è un centro di eccellenza per l'istruzione

Guido Albertelli, l’ingegnere, il signore distinto sempre pronto al dialogo con studenti e professori, per noi del liceo di via Manin soprattutto il figlio del professor Pilo, nostro modello di docenza, esempio di studio e di coerenza civile.

Tutte le volte che Guido e suo fratello Sergio sono venuti a scuola, ed è avvenuto spesso, è stata sempre un’esperienza gioiosa e formativa: memorabili i discorsi di Guido, come quello nel quale ricordava il padre prelevato in classe dai nazifascisti, così come la sua lettura del ricordo di La Malfa che ripercorreva la Resistenza combattuta con Pilo, e la forte, emozionante espressione che una volta Guido utilizzò per ricordare che il padre “aveva strappato il nome” di Umberto I all’intitolazione del Liceo.

Nell’ultima intervista che aveva rilasciato per noi su invito della Preside Antonietta Corea, (realizzata da Hirya Lab, vd. infra) aveva nuovamente dichiarato il suo amore per gli studenti: regalando parte della biblioteca di famiglia al Liceo, voleva renderli testimoni degli studi e dell’operato paterno. Ricordò pure che gli studenti di Pilo, subito dopo la strage delle Fosse Ardeatine, andarono a casa a trovare lui e il fratello, ancora bambini, definendo questo gesto ‘bellissimo’.

Siamo grati a Guido per aver sostenuto con la sua partecipazione tante attività della scuola, anche in momenti per lui non facili. Conserveremo e continueremo a diffondere tra gli studenti l’affetto e la testimonianza attraverso il suo ricordo. Bellissimo.

Intervista a Guido Albertelli, in particolare al minuto 24°: https://piloalbertelli.it/archives/14881

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